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Recupero crediti

METODOLOGIA DI LAVORO IN MATERIA DI RECUPERO CREDITI

 

  • La gestione delle pratiche di recupero crediti è finalizzata a raggiungere il miglior risultato utile nel minor tempo possibile.
  • Il tentativo di risoluzione stragiudiziale della controversia e del recupero bonario e concordato del credito è effettuato con la massima abnegazione, nell'ottica di una rapida ed economica chiusura della vertenza, ma allo stesso tempo senza indugio, onde non procrastinare l'eventuale ricorso alle vie legali.
  • Talvolta viene consigliato al Cliente di effettuare una indagine preventiva di solvibilità del debitore, che viene gestita dallo Studio Legale in tempi rapidi (max 10 giorni). L'indagine è eseguita attraverso la consultazione di banche dati telematiche (e quindi direttamente dall'avvocato in sede di colloquio) o mediante conferimento di incarico ad hoc all'agenzia investigativa con cui lo Studio collabora da anni. I costi dell'indagine, non essendo ripetibili, sono sempre preventivati e mediatamente si aggirano attorno ad €200,00. Prima di iniziare una procedura di recupero del credito è infatti opportuno verificare se ne valga la pena, ovvero se il debitore sia soggetto capiente che possa ottemperare - spontaneamente o coattivamente - all'obbligo di pagamento che ne seguirà.

 

ACCORDI PREVENTIVI CON IL CLIENTE LEGATI AL RISULTATO

 

Nella materia del recupero crediti propongo ai Clienti convenzioni studiate appositamente per le fasi stragiudiziale e giudiziale:

 

1) Fase stragiudiziale
È quella della lettera, della formale messa in mora del debitore.

In questa fase gli onorari vengono concordati e predeterminati secondo scaglioni di valore delle pratiche e soprattutto sono correlati all'effettivo risultato raggiunto, cioè alla somma che il Cliente dovesse incassare materialmente a seguito dell'iniziativa.
Il vantaggio per il Cliente è quello di poter contare sin dall'inizio sull'ausilio del legale a costi fissi e, soprattutto, legati al risultato.

 

2) Fase giudiziale
E' quella in cui ci si rivolge al Tribunale competente per ottenere una ingiunzione di pagamento.

 

2.a) In caso di esito positivo del recupero giudiziale del credito tutte le spese e competenze sono a carico del debitore, così come previsto dalla Legge.
La pratica, pertanto, viene gestita a COSTO ZERO per il Cliente, che otterrà il pieno ed integrale rimborso delle spese eventualmente anticipate.

 

2.b) In caso di esito infruttuoso (totale o parziale) e di conseguente messa a perdita del credito, al Cliente è data la possibilità di limitare l'onere economico alle sole anticipazioni e alla corresponsione di onorari forfettizzati e preconcordati. In ogni caso le indagini preventive di solvibilità riescono nella maggioranza dei casi a prevenire il rischio di trovarsi di fronte a debitore insolvente ed incapiente.

 

 

APPLICANDO QUESTI PRINCIPI IL CLIENTE - CREDITORE È MESSO NELLE CONDIZIONI DI TENTARE SEMPRE IL RECUPERO DEL CREDITO
ANCHE QUANDO LO STESSO E' DI ENTITA' ESTREMAMEMTE MODESTA.

 

 

CONSIGLI ED INFO UTILI

 

Recuperare coattivamente un credito può richiedere poche settimane o alcuni mesi/anni.
Perché queste differenze così radicali?
La ragione è piuttosto semplice e si chiama: prova fornita dal Cliente.
Se infatti il Cliente è in grado di ricostruire per iscritto la vicenda contrattuale e di dimostrare documentalmente (ed inconfutabilmente) la sussistenza della sua pretesa creditoria, l'avvocato può richiedere al Tribunale l'emissione di una ingiunzione immediatamente esecutiva.
Questo significa che il debitore, una volta ricevuta l'ingiunzione, sarà tenuto a pagare immediatamente il capitale, gli interessi e le spese legali e se vorrà proporre opposizione (è infatti l'opposizione che dilata notevolmente i tempi di recupero del credito) dovrà comunque pagare il dovuto (a meno che non ottenga la sospensione dell'efficacia esecutiva).
Se viceversa il Cliente non fornisce al legale un adeguato supporto probatorio il Tribunale può limitarsi ad emettere un'ingiunzione NON esecutiva; in pratica il debitore avrà in questo caso 40 giorni di tempo per pagare il dovuto o proporre opposizione. Proponendo opposizione il creditore sarà impossibilitato ad incassare il credito fino a diversa determinazione del Giudice. È evidente che il debitore, spesso al solo scopo di ritardare il pagamento dovuto, presenta opposizioni del tutto pretestuose ed infondate, ma in questo modo è già in grado di "danneggiare" il creditore, costretto ad affrontare un iter che si allunga notevolmente, talvolta di anni.
Pertanto la miglior tutela del Cliente è il Cliente stesso.
Più prove documentali presenterà (preventivi controfirmati, contratti, documenti di trasporto, riconoscimenti di debito, scambio di mail e fax, etc) più rapida ed efficace sarà la procedura.
Meno prove presenterà più correrà il rischio di dover affrontare una lunga procedura prima di incassare il dovuto.

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