Avvocato Francesco Biagini | Studio Legale Diritto Civile
Avvocato Bologna | Avvocato Modena Avvocato Bologna | Avvocato Modena Studio legale Bologna Studio Legale Modena Avvocato separazione Avvocato divorzio Affidamento figli Coppie di fatto Testamento e successione Interdizione Sfratto Recupero crediti Adozione Infortunistica medica Infortunistica stradale Cittadinanza Studio Legale Bologna | Studio Legale Modena Processo civile Pareri legali online News
Avvocato Bologna | Studio Legale Bologna

Cittadinanza

LA CITTADINANZA IN ITALIA

 

Tutto ciò che è necessario sapere prima di presentare domanda per ottenere la cittadinanza italiana

 

LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI IN MATERIA DI CITTADINANZA

 

1) CHI E' CITTADINO ITALIANO PER NASCITA?
Colui che nasce da genitori di cui almeno uno sia cittadino italiano.

 

2) DOVE SI PRESENTA LA DOMANDA DI CITTADINANZA?
Al Ministero dell'Interno, tramite la Prefettura.

 

3) COME SI ACQUISCISE LA CITTADINANZA PER MATRIMONIO
Il cittadino straniero che sposa un cittadino italiano può fare domanda per ottenere la cittadinanza italiana dopo 2 anni dalla celebrazione del matrimonio, se risiede in Italia, o 3 anni se risiede all'estero. I termini sono ridotti della metà in presenza di figli.

 

4) QUALI DOCUMENTI E' NECESSARIO ALLEGARE?
Certificato storico di residenza, certificato di stato di famiglia, estratto atto di nascita (tradotto e legalizzato dall'Autorità Consolare Italiana), certificato penale del Paese di provenienza (tradotto e legalizzato dall'Autorità Consolare Italiana) e di eventuali altri paesi terzi, certificato di cittadinanza italiana del coniuge, certificato del casellario giudiziale. N.B. Alcuni dati sono auto-certificabili. Inoltre, in caso di comprovata impossibilità di reperire i certificati del Paese d'origine è possibile procedere con un atto notorio, in Tribunale.

 

5) COME SI ACQUISISCE LA CITTADINANZA PER RESIDENZA PROLUNGATA?
Il cittadino straniero legalmente residente in Italia da almeno 10 anni può domandare la cittadinanza. È la così detta naturalizzazione.

 

6) QUALI DOCUMENTI E' NECESSARIO ALLEGARE?
Certificato storico di residenza, certificato di stato di famiglia, copia delle dichiarazioni dei redditi dei 3 anni antecedenti la domanda, estratto atto di nascita (tradotto e legalizzato dall'Autorità Consolare Italiana), certificato penale del Paese di provenienza (tradotto e legalizzato dall'Autorità Consolare Italiana) e di eventuali altri paesi terzi, copia del permesso di soggiorno, certificato del casellario giudiziale. N.B. Alcuni dati sono auto-certificabili. Inoltre, in caso di comprovata impossibilità di reperire i certificati del Paese d'origine è possibile procedere con un atto notorio, in Tribunale.

 

7) LA DOMANDA DI CITTADINANZA PUO' ESSERE RESPINTA IN PRESENZA DI PRECEDENTI PENALI?
Se il richiedente ha commesso particolari reati contro lo Stato ovvero se ha commesso reati dolosi di particolare gravità, sanzionati con una pena edittale superiore nel massimo a 3 anni di reclusione la domanda è respinta dal Ministero. La domanda può altresì essere respinta in presenza di reati commessi all'estero se la sentenza è riconosciuta in Italia e in generale quando sussistono comprovati motivi di sicurezza per la Repubblica. In caso di condanna è possibile chiedere, se ne sussistono i presupposti, la riabilitazione.

 

8) CHI E' IN ATTESA DI GIUDIZIO SI CONSIDERA PREGIUDICATO AI FINI DELL'OTTENIMENTO DELLA CITTADINANZA?
No, però la domanda di cittadinanza è sospesa fino a sentenza definitiva.

 

9) ENTRO QUANTO TEMPO SI CONCLUDE IL PROCEDIMENTO?
Il Ministero dell'Interno ha l'obbligo di rispondere entro 2 anni dalla presentazione della domanda, o dall'integrazione della documentazione se insufficiente.

 

10) COME SI CONCLUDE IL PROCEDIMENTO?
Con un Decreto del Ministero dell'Interno.

 

11) COSA ACCADE IN CASO DI ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA?
Il soggetto interessato deve prestare giuramento entro 6 mesi dall'accoglimento della domanda, dopo di che l'iter può dirsi concluso.

 

12) COSA ACCADE IN CASO DI RIGETTO DELLA DOMANDA?
In caso di rigetto della domanda è possibile promuovere un ricorso al T.A.R. del Lazio nel caso in cui il provvedimento del Ministero dell'Interno sia viziato e/o immotivato.

PORTALE SOTTOPOSTO A MONITORAGGIO ANTI-PLAGIO.
È VIETATA OGNI RIPRODUZIONE, TOTALE O PARZIALE, ANCHE IN STRALCIO DEI CONTENUTI DI TUTTE LE SEZIONI.
OGNI ILLECITO SARÀ PERSEGUITO IN SEDE CIVILE E PENALE E POTRÀ ESSERE SEGNALATO ALLA POLIZIA POSTALE.
SI RAMMENTA LA RESPONSABILITÀ SIA DEL WEBMASTER CHE DOVESSE PRELEVARE INDEBITAMENTE I CONTENUTI DI QUESTO SITO CHE DEL TITOLARE DEL DOMINIO CHE DOVESSE OSPITARLI.